I requisiti del bio salone: scopri come aprirlo

Un’idea differenziante per creare un salone innovativo è abbracciare la filosofia organic. Alla base di questo concept aziendale troviamo l’amore ed il rispetto per la natura ed il cliente. Infatti, gli imprenditori della bellezza che decidono di aprire un salone bio – o organico – colpiscono una nicchia poco esplorata dagli altri e che, soprattutto, ottiene consenso dai potenziali clienti.

Infatti, sempre più clienti  abbracciano e sostengono la causa ambientale e, nel loro piccolo, cercano di avere un impatto bassissimo. L’obiettivo dietro la loro scelta, come puoi immaginare, è preservare l’ambiente e la propria salute. 

Per un acconciatore questo cambio di rotta significa innovarsi e rispettare ciò che è a cuore del cliente. I professionisti che adottano la filosofia organica selezionano con cura materiali e prodotti con il minor impatto ambientale. 

Inoltre, istruiscono il personale affinché anche loro apprezzino questo nuovo concept di lavoro. 

Scopriamo i requisiti di un BioSalone.

Cos’è un Bio Salone

Un Bio Salone è un luogo dove vengono usati prodotti di origine naturale

Spesso si pensa che solo l’arredo ed i prodotti per la cura della persona siano di biologici e organici. La realtà è ben diversa. 

In commercio esistono diversi materiali che possono aiutarci a costruire un salone bio al 100%. Dunque anche l’illuminazione, i materiali per la costruzione e le ristrutturazioni sono bio. Così come le vernici per le pareti. 

 Vediamo nel dettaglio l’identikit di un Bio Salone:

    • Prodotti organici. Materiali di costruzione e ristrutturazione bio. Beni strumentali ottenuti con legno certificato.
    • Bio fino al 95%. A differenza dei beni materiali, i prodotti per capelli e per la pelle non sono puri al 100%. Questa tipologia di prodotti necessita di alcune sostanze sintetiche – come gli emulsionanti – per mantenersi nel tempo.
    • Vernice a basso contenuto di Composto Organici Volatili.
    • Illuminazione con luce a LED.
    • Ricicla le bottiglie.
    • Serve acqua filtrata non imbottigliata. Acquisti thé e caffé organico presso i negozi locali. In questo modo sostieni anche l’economia locale.
    • Usa asciugamani organici ottenuti con bamboo anti-microbico.
    • Le mantelline sono create con poliestere riciclato.

Da leggere: Economia circolare e rigenerazione arredi: perché dovresti approfittarne

Quali strumenti acquistare

Dopo aver visto l’identikit generale del salone, entriamo nel dettagli analizzando i beni strumentali. Le materie prime usate sono di natura organica ed i più famosi sono il legno, il pelo animale, la paglia e così via. 

Vediamo un piccolo esempio di strumenti ottenuti con materiali bio: 

  • Tipologie di materiali organici: bambù, legno di frassino, di faggio e d’ulivo.
  • Caratteristiche dei prodotti di styling: privi di nickel, cruelty free, vegan, a basso ph.

L’esempio delle spazzole e dei pettini

  • Benefici: non strappano i capelli, effetto antistatico, districano capelli, effetto massaggiante.
  • Materiali più comuni: bambù, legno di frassino, di faggio, d’ulivo, setole pelo di capra. Setole con pelo di capra, setole in sisal, setole di faggio, ecc.

L’esempio della tintura bio

 Non sono completamente privi di sostanze chimiche in quanto senza l’ammoniaca o il perossido di idrogeno è impossibile garantire la resistenza del colore. Però la loro concentrazione è talmente bassa da non provocare danni.
TuoiCapelli

Una valida alternativa alle tinture in commercio – o acquistate dal fornitore – è l’henné. L’henné è una polvere di origine vegetale che tinge i capelli senza danneggiarli.

In commercio esistono tre tipologie di henné: 

  • Henné neutro;
  • Henné rosso: ottenuto dalle foglie di Lawsnia inermis.
  • Henné nero.

L’henné, come potrai immaginare, non è una tintura permanente. Infatti il colore tende a scomparire dopo 2-3 mesi. 

bio salone

BioMateriali

Un BioSalone non offre solo prodotti e arredamento bio. Infatti, i saloni più innovati sono anche costruiti con materiali bio. E’ un’idea fantastica, ma il prezzo è decisamente più alto rispetto alla versione non bio. Parlando di svantaggi o, per meglio dire limiti, l’unico è quello legato al prezzo.

Analizziamo insieme i vantaggi dei biomateriali:

  • Isolano acusticamente e termicamente gli ambienti;
  • Riducono l’umidità del locale.

Quali sono invece i biomateriali d’eccellenza?

    • Biomattoni: sono utili sia per costruire da zero o per eseguire ristrutturazioni mirate;
    • Alga rossa: il sostituto per eccellenza della plastica. I costruttori usano l’alga rossa per creare: appendiabiti, soprammobili, maniglie, ganci, e tessuti. In commercio esistono anche pouf, divani e lampade create con questo straordinario materiale.
    • Paglia: ha un basso costo ma un elevato potere isolante. E’ ideale per rivestire le pareti.
    • Calcestruzzo riciclato: è ottenuto con materiali di scarto ma ha la stessa efficienza del calcestruzzo industriale.
    • Legno bio: è il sinonimo di bio ed eco-friendly. Con questo materiale è possibile creare complementi d’arredo e beni strumentali. Il vantaggio principale? I prodotti costruiti con questo materiali durano tantissimi anni. 

Certificazioni Bio Arredo

La Certificazione ANAB – Prodotto certificato per il bioarredo – ha un triplice obiettivo. 

Promuove un miglioramento qualitativo dei prodotti del settore legno e arredo.
Evidenzia le caratteristiche dei prodotti, dei processi e delle tecnologie volte a ridurre l’impatto ambientale in ogni fase del suo ciclo di vita.
Tutela l’utilizzatore finale riducendo tutti i possibili rischi per la salute e rendendo trasparente l’informazione ambientale sui mobili e sui complementi di arredo ecologici.
Icea

Cosa puoi certificare:

  • mobili interni;
  • mobili da esterno;
  • complementi d’arredo.

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Certificazioni bio cosmesi

Ogni prodotto cosmetico – dallo shampoo al markeup – non può essere naturale al 100%. La motivazione è semplice. Ogni prodotto deve contenere alcune sostanze per farlo durare a lungo. Le sostanze usate sono gli emulsionanti, i conservati e le sostanze di sintesi. Sono elementi imprescindibili per la corretta formulazione del prodotto. 

Vediamo quali sono, invece, gli ingredienti non ammessi nella bio cosmesi:

  • Profumi e coloranti di sintesi (sono per i disciplinari più restrittivi e gli standard europei)
  • Paraffine e siliconi
  • OGM
  • Sostanze sottoposte a radiazioni
  • Ingredienti provenienti da animali morti

La Saponaria

Certificazioni principali

In commercio puoi trovare svariate certificazioni che attestano la bontà dei prodotti. Conoscere queste certificazioni ti permette di scegliere con attenzione i prodotti che userai nel tuo BioSalone.

  1.     NaTrue: (INOA – International Natural and Organic Association.) Filosofia di vivere in armonia con la natura e rispettare l’ambiente. Tre fasi per ottenere la certificazione: ingredienti d’origine naturale, valutazione delle proporzioni di materiali provenienti da agricoltura biologica certificata.
  2.     CCPB (Consorzio per il controllo prodotti biologici), organismo nazionale riconosciuto da NaTrue.  CCPB verifica infatti che vengano rispettate tutte le norme dell’agricoltura biologica e della filiera produttiva, dall’accertarsi che non vengano usati fertilizzanti chimici fino a come vengono coltivate e colte le piante e gli estratti che si utilizzano poi per i cosmetici. Inoltre, come gli standard internazionali, non ammette profumi e altri componenti sintetici. (La Saponaria)
  3.     AIAB – Associazione dell’agricoltura biologica. Questo tipo di certificazione ammette alcuni derivati di sintesi come profumi e altre sostanze. Inoltre, non è prevista una % minima di ingredienti biologici, ma basta che ne compaia uno all’interno della lista INCI.

Conclusione

Aprire un Bio Salone significa dominare in una nicchia e poco esplorata in Italia. A differenza dei professionisti, i cittadini nutrono un interesse attivo per l’ambiente e la sua tutela.

Come abbiamo visto, il Salone Organico è una struttura eco-friendly a 360°: dalla costruzione dell’immobile passando per l’arredamento e giungendo ai beni strumentali. 

Esistono delle certificazioni specifiche per approvare i beni strumentali e i prodotti cosmetici. 

Se desideri aprire il tuo bio salone e creare un progetto eco-friendly a tutto tondo non esitare a contattare i nostri consulenti.

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Come dici? Preferisci la comunicazione tramite email? Nessun problema. Inviaci un’email all’indirizzo lattanzi@inwind.it con l’oggetto “APERTURA BIO SALONE”. 

Referenze e bibliografia:

Icea bio edilizia;

Bricoliamo

La Saponaria